La luce giusta per la clinica dentale
- 8 ore fa
- Tempo di lettura: 1 min

La progettazione della clinica dentale deve prevedere l’utilizzo di lampade che assicurino il
massimo comfort visivo, una perfetta resa dei colori e un significativo risparmio energetico.
Le lampade di ECLAIRE sono realizzate per garantire condizioni di lavoro ottimali secondo
quanto richiesto dalla Normativa UNI EN 12464-1, che definisce i requisiti illuminotecnici
per i luoghi di lavoro interni.
Questa norma analizza i compiti visivi, evidenzia le esigenze per il comfort visivo e indica i
requisiti illuminotecnici anche per gli studi dentistici.
Sul paziente occorre una quantità di luce pari a 1000 lux, mentre nell’ambiente circostante,
per limitare al massimo l’affaticamento visivo, l’illuminazione deve assicurare almeno un
valore di 500 lux.
Per una fedele resa del colore, la norma richiede una temperatura colore di almeno 5000K
e un indice di resa cromatica (IRC) maggiore di 90. La resa cromatica è il valore che
definisce la capacità della sorgente luminosa di far apparire naturali i colori degli oggetti
che illumina.
Oltre ciò, secondo la norma, l’indice di abbagliamento (UGR) deve essere uguale o
inferiore a 19. Si cerca di contenere il più possibile l’abbagliamento attraverso l’utilizzo di
lampade a luce diretta e indiretta e utilizzando schermi realizzati con materiali che
diffondano il più possibile la luce.
Infine, la norma UNI EN 12464-1 indica anche i parametri necessari negli altri ambienti
della clinica, come ad esempio la sala d’attesa (200 lux) e gli uffici (300-500 lux).

